
Max Verstappen moltiplica il miracolo per 53 giri e resta davanti a tutti in un Gran premio del Giappone dominato dalla noia in cui tra i primi 8 l’unico a guadagnare una posizione è stato Lewis Hamilton passando Hadjar.
Erano 12 anni che la Formula 1 non cominciava con tre vincitori diversi nei primi tre gran premi stagionali. Peccato che non ci sia un ferrarista.
Max alla quarta vittoria di fila sulla pista università ha scritto una pagina di storia, confermando i come l’uomo possa fare ancora la differenza sulla macchina, inattaccabile per i due papaya che non sono mai stato in grado di attaccare. “Si è deciso tutto in qualifica, non avevamo nulla di speciale per attaccarlo”, ha spiegato Lando che ha avuto l’illusione di poter passare uscendo dai box al pit stop, quando si è trovato quasi fianco a fianco con Max finendo con due ruote sull’erba.
Lì si è acceso un mini duello radiofonico. Norris ha detto: “Mi ha spinto sull’erba”. Max ha risposto: “E’ andato da solo sull’erba”. I commissari hanno preso nota, ma non hanno (giustamente) preso provvedimenti.
Una scintilla nella noia totale che neppure Piastri è riuscito a scalfire quando ha tentato di avvicinarsi a Norris e via radio ha cercato di dire: “Abbiamo il passo per attaccare Verstappen” …
Un piccolo record lo ha stabilito Kimi Antonelli diventato il pilota più giovane ad andare in testa ad un gran premio e ha stabilire il giro più veloce. Era la sua prima volta a Suzuka ed ha corso come Russell. Bravo davvero. I suoi 10 giri in testa li ha fatti allungando molto il primo stop con Pirelli gialle, poi con le bianche ha stabilito il giro più veloce. Si chiude poerò qui il suo sogno di diventare il vincitore più giovane della storia. Max resta imbattibile anche qui.
La gara della Ferrari è stata anonima. Leclerc ha chiuso ai piedi del podio, ma a 16”097 dal vincitore. Ha tenuto il ritmo dei migliori fino al cambio gomme, poi ha perso il contatto. Hamilton ha provato una strategia differente partendo con le Pirelli bianche, le più dure, ha allungato molto il primo stint, ma poi quando ha montato le gomme media non si è mai acceso, chiudendo settimo, ma a 29”1 dal vincitore. C’è poco da essere contenti. “Era al 2/3 decimi divertirò in qualificava e lo siamo stati anche in gara. Dobbiamo lavorare partendo da qui”, ha ammesso Fred Vasseur. “Prima di portare delle novità dobbiamo risolvere i problemi di bilanciamento perché questa macchina ha ancora del potenziale da sfruttare”.


